Immagine recante scritta Festival del diritto Piacenza 25 - 26 - 27 - 28 settembre edizione 2008





sei in LUOGHI DEL FESTIVAL
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immagine di un segnaposto utilizzato nella mappa con il numero 1Palazzo Gotico: Salone, Arcate
immagine di un segnaposto utilizzato nella mappa con il numero 3Piazzetta Pescheria - (Cortile Palazzo Gotico) Piazza dei Cavalli immagine raffigurante il Palazzo Gotico - Piacenza (foto Bellardo) L´edificio domina lo spazio principale del centro cittadino, piazza de´ Cavalli, famosa anche per le statue equestri di Ranuccio ed Alessandro Farnese. Il palazzo fu voluto nel 1281 da Alberto Scoto, capo dei mercanti e signore ghibellino della città e fu progettato dalle maestranze locali e forse comacine. Gli architetti che seguirono i lavori furono i piacentini Pietro da Cagnano, Negro de Negri, Gherardo Campanaro e Pietro da Borghetto.
immagine raffigurante il Palazzo Gotico - Piacenza (foto Bellardo)Di stile lombardo ogivale, ricorda nell´aspetto i tradizionali palazzi comunali dell´Italia settentrionale, col porticato basso per le adunanze popolari e i solenni finestroni con balconata per dar luce al grande e unico salone superiore, originariamente creato per le grandi assemblee, ma che nel corso dei secoli fu anche utilizzato come magazzino e successivamente come teatro.
immagine raffigurante le Arcate di Palazzo Gotico - Piacenza (foto Pagani)La cornice ornata di archetti, la merlatura ghibellina a coda di rondine, la torretta centrale che racchiude il campanone e le due torrette laterali, sono  insigni simboli dell´architettura civile medioevale.
Su un basamento marmoreo, aperto da una loggia gotica con archi a sesto acuto, s´imposta il piano superiore, dalle forme romaniche, con archi a pieno centro traforati da snelle trifore. E' suggestivo il contrasto tra la parte inferiore in marmo rosa di Verona e quella superiore in cotto rosso decorato a motivi geometrici.
immagine raffigurante Piazzetta Pescheria (Cortile di Palazzo Gotico) - Piacenza (foto Pagani)
Una Madonna col Bambino, del XIII secolo, un tempo posata in una nicchia della facciata, è ora conservata al Museo Civico, e sostituita da una copia.


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immagine di un segnaposto utilizzato nella mappa con il numero 2 Auditorium S.Ilario
Corso Garibaldi immagine raffigurante l'Auditorium S.Ilario - Piacenza (foto Bellardo)La chiesa sconsacrata di Sant´Ilario, oggi adibita ad auditorium per manifestazioni e attività culturali, risale al 1120 e nel medioevo aveva unito un ospizio per i pellegrini che attraversavano la città lungo il percorso della via Francigena. La facciata è coronata da una loggetta rampante con ciotole smaltate immagine raffigurante l'Auditorium S.Ilario - Piacenza (foto Bellardo)epresenta un bel portale tripartito dagli strombi in pietra.
L´architrave che sovrasta il portale, che da alcuni è attribuita allo scultore Nicolò, rappresenta l´episodio dell´incredulità di San Tommaso ed è un importante saggio della scuola di Piacenza.


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immagine di un segnaposto utilizzato nella mappa con il numero 4Teatro dei Filodrammatici
Via S. Franca, 33immagine raffigurante il Teatro dei Filodrammatici - Piacenza (foto Bellardo)Il Teatro dei Filodrammatici è una presenza storica nel percorso culturale di Piacenza.L´edificio di via Santa Franca, oggi teatro all´italiana con due ordini di palchi, fu costruito nel cinquecento e svolse, nei secoli, funzioni ben diverse.
La sua origine risale al 1549 quando le monache cistercensi di Santa Franca avviarono la costruzione di una e di un convento, oggi sede del Conservatorio.
immagine raffigurante il Teatro dei Filodrammatici - Piacenza (foto Bellardo)In seguito l´edificio passò sotto l´egida del demanio, sino a quando Maria Luigia d´Austria lo concesse al Comune di Piacenza che lo destinò a usi militari.
Fu nei primi anni del 900 che la ex chiesa di Santa Franca fu convertita in teatro, con l´inserimento di una platea con loggiato e un ampio palcoscenico. La facciata, in stile Liberty, è opera dell´ingegner Gazzola.
Il Teatro dei Filodrammatici, inaugurato nel 1908, rimase attivo fino agli anni Ottanta, quando fu necessaria una lunga chiusura per i lavori di restauro, che si conclusero nel 2000. Attualmente il teatro può accogliere poco meno di 300 spettatori.


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immagine di un segnaposto utilizzato nella mappa con il numero 5Palazzo Galli: Salone dei depositanti, Sala Panini
Via Mazzini, 14 immagine raffigurante il Salone dei depositanti - Palazzo Galli - PiacenzaPalazzo Galli fu costruito nel XVII secolo dalla famiglia Raggia, commercianti presumibilmente di origine ligure, che avevano ottenuto la nobiltà dai duchi Farnese. Alla committenza della famiglia Raggia si devono gli affreschi della sala del primo piano, raffiguranti Storie di Giulio Cesare e le Idi di marzo, opere del pittore Giovanni Ghisolfi (1623-1683). Nel 1767 il Palazzo viene venduto alla famiglia Galli, che cura il rifacimento della facciata e l´affresco di Giuseppe Milani, raffigurante L´apoteosi di Cesare, e vi rimane fino al 1872, anno nel quale viene acquistato dalla Banca Popolare Piacentina, che commissiona la realizzazione del pronao neoclassico e di alcuni affreschi.
immagine raffigurante la Sala Panini - Palazzo Galli - PiacenzaIl Palazzo passa di proprietà del Consorzio Agrario nel 1919, fino al suo trasferimento nel nuovo Palazzo dell´agricoltura di via Colombo, e poi ritorna ad un istituto di credito piacentino con l'acquisto nel 1999 ad opera della Banca di Piacenza, che ne cura il restauro. Nel 2001 Palazzo Galli ospita una mostra dei dipinti del piacentino Gian Paolo Panini conservati all´Hermitage di San Pietroburgo e, nel 2004-2005 una prestigiosa esposizione dell´opera del piacentino Gaspare Landi.


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immagine di un segnaposto utilizzato nella mappa con il numero 6Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano
Via S. Eufemia, 12 immagine raffigurante l'Auditorium Fondazione Piacenza Vigevano - PiacenzaIn via Sant´Eufemia, di fronte a Palazzo Rota Pisaroni, è attivo l´Auditorium Santa Margherita, attrezzato per spettacoli, convegni e iniziative culturali e in grado di accogliere oltre un centinaio di posti a sedere.
L´auditorium nasce dal restauro della chiesa romanica di Santa Margherita, che fu edificata sui resti della chiesa paleocristiana dedicata a Santa Liberata. Di quell´antichissimo edificio è giunta a noi la cripta e sono ancora custoditi i resti romani e alcune tombe longobarde.
Tra i pregi artistici dell´auditorium è ben visibile,nella volta del presbiterio che sovrasta il tavolo dei relatori, il immagine raffigurante la Cripta della Fondazione Piacenza Vigevano - Piacenzagrande affresco Gloria di santa Margherita, opera di Luigi Mussi, che rappresenta la santa posata su un drago e accolta in cielo dalla Vergine e da una gloria di putti. Le parti a quadratura che serrano l´affresco sono attribuite ad Antonio Alessandri.


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immagine di un segnaposto utilizzato nella mappa con il numero 7 Teatro Municipale: Sala teatrale, Ridotto, Salone degli Scenografi
via Verdi, 41
immagine raffigurante il Teatro Municipale - Piacenza (foto Bellardo)Il Teatro Municipale di Piacenza, inaugurato nel 1804, fu progettato da Lotario Tomba per una società di nobili piacentini a seguito dell´incendio che aveva distrutto il teatro ducale della Cittadella il 24 dicembre 1798.
immagine raffigurante il Teatro Municipale - Piacenza (foto Bellardo)La sala piacentina – che conta oltre 1000 posti, fra platea, due ordini di palchi, due di galleria e uno di loggione – ha un impianto generale in stile neoclassico che ricorda la Scala di Milano.
Tuttavia, diversamente dal progetto del Piermarini per il teatro milanese, che predispose la platea a forma di ferro di cavallo, Tomba progettò una pianta a tre quarti di ellisse, ritenendo tale impianto più rispondente alle leggi dell´ottica e dell´acustica.
immagine raffigurante il Ridotto del Teatro Municipale - Piacenza (foto Bellardo)Quanto all´allestimento interno, il Teatro Nuovo apre neoclassico, ma dopo poco più di vent´anni, nel 1830, le decorazioni interne richiedono un restauro e il nuovo allestimento viene affidato ad Alessandro Sanquirico, scenografo della Scala.


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immagine di un segnaposto utilizzato nella mappa con il numero 8Università Cattolica del Sacro Cuore
Via Emilia Parmense, 84immagine raffigurante l'Università Cattolica del Sacro Cuore - PiacenzaL´Università Cattolica del Sacro Cuore ha una prestigiosa sede a Piacenza, ricca di strutture, frequentata da studenti di tutto il mondo e strettamente legata alla vita della città. Voluta da padre Agostino Gemelli, l´Università attivò i primi corsi della Facoltà di Agraria nel 1953, nell´edificio che ancor oggi è il cuore dell´ateneo, e che fu costruito su un´area donata dal “Comitato per la ricostruzione” all´Ente per l´istruzione superiore agraria (Episa).
immagine raffigurante l'Università Cattolica del Sacro Cuore (Auditorium lauree) - PiacenzaTre anni dopo fu aggiunto il collegio Sant´Isidoro, che ospita gli studenti fuori sede, e nel maggio del 1957 si tenne l´inaugurazione ufficiale. Da allora l´espansione, lenta ma costante, non si è più fermata, grazie anche alla collaborazione tra Enti pubblici, mondo imprenditoriale e Istituto di credito locali, che ha portato all´apertura della Facoltà di Economia nel 1990 e di quella di Giurisprudenza nel 1995. Con l´attivazione dei corsi della Facoltà di Scienze della formazione, oggi gli iscritti sono circa 2700.