Festival del diritto
La voce delle scuole
09 October 2010
Una Piacenza tinta di blu, verso l’uguaglianza e oltre
09 October 2010
Siamo giunti alla fine di settembre, e nella nostra piccola-grande città di Piacenza iniziano ad apparire figure vestite del medesimo colore, cartelloni colorati in ogni angolo e immagini con lo stesso logo all’ingresso di ogni palazzo storico. Alcuni cittadini osservano stupefatti, altri ammirano disinvolti una Piacenza che comincia a tingersi di blu, per accogliere un evento che attira l’attenzione proprio per il significato del vocabolo che si pone come sottotitolo all’evento: “Disuguaglianze”. È proprio partendo dal contenuto di questa parola, che il “Festival del Diritto” apre i battenti giovedì 23 settembre, segnando un punto di partenza per riflettere, nuovamente, su quegli aspetti che ancora discriminano e troppo spesso offuscano certi ambiti della nostra società.
Tantissimi sono gli edifici che hanno messo a disposizione le proprie sale per accogliere l’evento: dal meraviglioso salone del Palazzo Gotico alla sala Panini di palazzo Galli, dalla Sala dei Teatini all’auditorium di Sant’Ilario, al Teatro dei Filodrammatici, all’auditorium Santa Maria della Pace; il tutto preparato ad ospitare nomi celebri, professori universitari, studiosi emergenti; semplicemente la celebrità giusta nel posto giusto. Infatti, durante i quattro giorni “di vita” del festival, è stato possibile ascoltare autori come Piero Bevilacqua e professori universitari come Guido Barbujani; medici del calibro di Luigi Cavanna, senza tralasciare presenze come Kate Pickett, Shirin Ebadi, Stefano Rodotà o l’ospite d’onore dell’evento: il presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini.
Tutti uniti verso un unico obiettivo: tentare di comprendere il vero significato di tutto ciò che ruota attorno ai diversi campi della disuguaglianza, nel tentativo di “sanare” gli aspetti negativi che rovinano ancora il mondo attorno a noi; in quanto si sa che la disuguaglianza, purtroppo, regna ancora in molti ambiti e settori della nostra realtà sociale.
Ma non si può ascoltare solo e unicamente conferenze, e Piacenza lo sa bene. Perché non intrattenere i cittadini con spettacoli e operette teatrali realizzate su misura per l’evento, che possano far riflettere ma anche divertire? Detto fatto. Balletti, sceneggiature, spettacoli musicali hanno vivacizzato le serate di un festival estremamente attivo, impiegando come protagonisti anche gli studenti delle scuole piacentine. Per l’appunto, parte importante dell’evento sono stati i progetti realizzati dagli studenti che, tramite la redazione del loro giornale d’istituto, hanno lavorato come giornalisti e reporter, ma hanno anche elaborato power point, filmati, recite per dare una particolare interpretazione della loro idea di disuguaglianza.
Quattro giorni all’insegna della cultura, dell’impegno, della consapevolezza, ma anche del divertimento; è con questi ingredienti che si vuole puntare verso un futuro migliore, più attento alla realtà in cui viviamo, dove si affrontano anche i problemi che appaiono di “seconda mano”, quelli che solitamente vengono nascosti e tralasciati perché troppo scomodi da affrontare.
Nicola Paraboschi, 5°A IPAAS "Marcora" di Cortemaggiore, “Obiettivo Terra”