Festival del diritto
La voce delle scuole
10 October 2010
La voce dei giovani
10 October 2010
Insieme a tutti i grandi relatori presenti al Festival del Diritto è stata introdotta una grande novità: “La voce delle scuole” che può essere considerata come enorme contributo al festival. Il tema trattato è stato “le disuguaglianze” e, proprio come dei veri professionisti anche gli studenti si sono fatti sentire.
L’Istituto “G. Marcora” di Cortemaggiore ha presentato “Il mondo sommerso dei senzatetto”.
Si può dire che la nostra società sia molto contraddittoria passando ad esempio dalle vedute di ville super lussuose a baracche.
I relatori hanno parlato di due associazioni che si prendono cure di senzatetto, extracomunitari, prostitute e persone con problemi di dipendenza.
Una è la “SOS Stazione Centrale” di Milano, gestita da Maurizio Rotaris, proprietario del Bar Boon Band, dove si da l’opportunità agli accolti di studiare uno strumento musicale.
Nella videointervista fatta a Rotaris, ci spiega che SOS non è un ente finanziato dallo Stato, non hanno sussidio politico ed il loro compito è “Dare loro sicurezza di potercela fare.” Sono poi state esposte due interviste alquanto differenti fra loro, la prima ad un immigrato rumeno, la seconda ad un’anziana coppia milanese, entrambe accomunate dal profondo coraggio e dall’intensa forza di queste persone grazie alla quale hanno deciso di mantenere una propria dignità rifiutandosi di mendicare.
L’altra associazione, bolognese, ed è ”Avvocati di strada”, assiste i più bisognosi in ambito giuridico offrendo loro assistenza legale gratuita , il 62% degli assistiti sono immigrati e il 32% sono italiani; l’intervento di questi avvocati è particolarmente importante nella tutela dei loro diritti fondamentali.
I relatori concludono dicendo che per loro quest’esperienza è stata positiva, perché ha messo in luce una realtà che è sempre rimasta celata nell’ombra, il punto di vista dei senzatetto è che la nostra società si basi troppo sull’apparenza e servirebbe un aiuto maggiore da parte dello Stato.
D’altronde sempre un numero maggiore di persone viene discriminato e non si tratta solo di persone meno fortunate come possono essere i senzatetto, ma ad esempio gli extracomunitari. Già esponenti del passato quali Sepulveda, Las Casas e Aristotele avevano un’opinione a riguardo come ci spiegano brillantemente gli studenti dell’Istituto “E. Mattei” di Fiorenzuola. Affrontano le dichiarazioni dei diritti umani in vari paesi quali l’America, la Francia e l’Italia; non è importante da quale paese si provenga, i diritti umani devono essere uguali per tutti a prescindere dalla nostra nazionalità. Particolarmente importante deve essere l’impegno da parte di noi giovani sull’argomento così da formarci come persone per un futuro migliore.